Sarò cinico.
Si si non c'è altro motivo.
Sarò davvero uno dei pochi che si indispettisce quando vede tutto il teatro tirato su per 6 morti a Kabul.
Cinico.
"Solo perchè non ne conoscevi nessuno", mi si potrebbe obiettare.
No.
Perchè le famiglie, lo stato, le televisioni, le persone, sanno che andare in Afghanistan vuol dire stare a tu per tu con la guerra. Sanno che ogni giorno si rischia di non rientrare al comando. Sanno che sono lì in guerra a fare la pace.
E di pace, si muore.
Se lo sono cercato, in fondo. La leva non è più obbligatoria, e loro volontari.
Per il cospicuo compenso? Pazienza, c'era un rischio evidente
Per la pace? Con delle armi in mano viene difficile farla, specialmente "all'americana".
Per l'onore, la patria, o per il senso del dovere? Beh allora sicuramente non avrebbero voluto tanta commiserazione e tanta speculazione mediatica.
A me da fastidio.
Che riposino in pace, ma in pace da tutto quello che i mezzi di disinformazione riescono a creare pur di rimpastare luoghi comuni.
Amen.
giovedì 17 settembre 2009
Sarò cinico, ma...
Quello che pensava
Marcù
alle
20:02
1 hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
domenica 6 settembre 2009
1 Mese di silenzio.. poi..
Certe notti per dormire mi metto a leggere,
e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene,
mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie
ci vuole un'altra vita.
Su divani, abbandonati a telecomandi in mano
storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono.
Sulle strade la terza linea del metrò che avanza,
e macchine parcheggiate in tripla fila,
e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
Non servono più eccitanti o ideologie
ci vuole un'altra vita.
Quello che pensava
Marcù
alle
17:12
0
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
lunedì 6 luglio 2009
Stai in campana..

Trentasette anni orsono un incantesimo mi colpi'
invece di parlare io canto tutto il di'
la vita e' solitaria se puoi solo cantar
percio' in questa baracca devo star
quando stai in montagna la vita puo' esser strana
percio' la vecchia capra sta in campana
ioleielll iolaiehaoleleleeee
ieolleelleio lelele ioleele il
ieeioelelleleleeee
qui ho corna apribottiglie, portachiavi e passepartout
e poi corna a stile antenna e guardo la tv
ho le corna ad apriscatole o col ciuffo a banana
sulle corna appendo altre corna e sto sempre in campana
in campana in campana la regola funziona
solo se tu stai in campana
in campana in campana che la vita e' sola una
se non ne hai altre di scorta stai in campanaaaaa
ioleleleioleleeeiii ioleleleioleleeee
e' in arrivo una valanga cosa mai posso inventar
il suo rombo e' come un tuono e dal terrore fa tremar
togliete l'incantesimo che non mi fa strillar
mi tocca di cantare mentre sto per spappolar-mi
ioleleleioleleeeiii ioleleleioleleeee
(grazie a Zu per la foto )
Quello che pensava
Marcù
alle
20:56
0
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
martedì 23 giugno 2009
Venghino signori venghino..
"Venghino" nella cruda realtà dove un lamento inerme mi ha colpito..
Sveglia marionette, eccovi qua, sul baratro della mondanità..
E' questo quello che mi passa per la testa.. Confronti semipolitici, più ideali e meno idealismi, più concretezze e meno bandiere di Che Guevara, anacronistiche e fuorvianti. Ormai siamo a figopoli, a sticchiopoli, a pacchiopoli, come vogliamo chiamarla.. è ogni giorno un duro colpo per le idee di libertà e di democrazia.. ogni giorno che passa odio Berlusconi più di prima, e con lui chi lo sostiene.
Qui nel fango di una falsa verità che vende ancora l'oro quando è fogna,
Dorme il tempo abbandonato alla viltà del qualunquismo occidental
Parto ad inseguire un'utopia che sguardi affaticati non vedranno: temo che la tua democrazia col fuoco non porti la libertà!
Forse è tardi ma sto correndo via a ricucire i buchi della vostra ipocrisia
Nella mia città la carovana va cercando solidarietà..
Ci provo, a cercare una collocazione veritiera, qualcosa in qui mi ritrovi, che mi rappresenti e che mi stimoli a creare.. niente, nulla fa al caso mio. Nemmeno qui che almeno alla provincia non ha finto il nano e i suoi leccaculo. Non datemi del comunista, non lo sono. Non come lo intendete voi, canne, rasta e centro sociale. Nell'Italia degli "ismi", serve qualcuno di sinistra. Un riformista, Superman!
Voi, sognatori fate al caso mio, per fare un santo non ci vuole un dio!
Solidarietà, sto correndo qua per risanare i vuoti della vostra falsità
Qui c'è ancora una città..nell'innocenza scivola..
Ho inseguito una città tra le rovine di un mondo sommerso..
Qui c'è ancora una città..La mia città!
Così voglio immaginarmela.. libera, fuori dal monopolio mediatico, fuori da ogni TV. Basta con l'informazione monotematica.. SIamo nell'era dell'interattività.. il solo ascolto lasciamolo alle radio.. Abbasso il piccolo schermo, abbasso il digitale terrestre.. viva la tecnologia, insomma!
Dicono della mia verità volgare, irriverente ed estremista
Tutto,ma non posso tollerare se un coscienza è cieca è perché ha smesso di gridare!
Popoli e città sfracellati via dal fantasma della guerra e dell'economia..nella mia città porto umanità a giornate mutilate dalla vostra civiltà..
Mi piace l'idea di una mia città.. mi piace proprio.. Spero solo di trovarla, e di viverci. Mia, tua, sua. Di tutti. Aperta a chi vuola entrare e a chi ne vuole uscire. Se delinqui sarai il solo a farlo e verrai subito individuato. Se rispetti non ti rintraccerà nessuno, perchè nel fiume del rispetto sarai integrato.
Viva l'integrazione, viva i popoli, abbasso separatismi ed esaltazioni delle diversità!
Tutti in affitto, in questo mondo!
Solo che alcuni, come me, lo pagano ogni mese!
Quello che pensava
Marcù
alle
20:46
0
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
martedì 16 giugno 2009
E intanto fuori piove..
Sono proprio bravo, eh?
Nemmeno 10 giorni, e sono di nuovo qui..
piano piano tra musica e birra, tra nuove compagnie e nuove abitudini, qualcosa si muove, cambia, si evolve.
E non è facile, trovare un senso a tutti questi "no".. Cerca finchè puoi, ma intanto piove e tu lo sai.. goccia dopo goccia, di un'incomprensibile armonia.. sembra come se spazzato via dal vento non esisto più.
Solo in una stanza, e in sottofondo una canzone punk e dico.."mai nessuno capirà!".
Ma tu dimmi se c'è un modo per scrivere parole che descrivono strane armonie.. ma tu spiegami perchè provi tanto piacere dietro una finestra, e intanto fuori piove..
Senti come piove, goccia dopo goccia, intanto fuori piove.. piove , senti come piove, intanto fuori piove..
Ma tu dimmi se c'è..
E forse c'è..c'è perche canto in levare, accelero e rallento, ondeggio al ritmo incalzante di questi giorni, alla fine tutti uguali ma con lievi sfumature differenti.. e tutto poi quadra in una specie di incessante altalenarsi di giorni e notti.. sempre uguali, sempre gli stessi..
Non è ancora il tempo di aspettare una settimana, non una settimana ancora.. ma quasi, o forse, anche meno.
E' il tempo del gelato. doccia preparatoria, e poi via!
TB
Quello che pensava
Marcù
alle
20:46
1 hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
domenica 7 giugno 2009
Una settimana ancora..
Non faccio che ascoltarlo.
Lui gira, rigira, riparte. Io metto in moto e lui mi accelera.
Una settimana ancora, una settimana dopo l'altra anche giugno sta lentamente andando verso la prima decina, che è già un terzo del primo vecchio mese d'estate.
Quando l'estate si contava a mesi, quando i giorni erano diversi, e quando uscire di casa significava divertirsi sempre.
Ho quasi abbandonato il blog, tanobanano a malapena ha un post ogni mese.. stavolta addirittura ho saltato maggio.
Che dire.. sarà che facebook è un pò più allargato, sarà che le foto lì si gestiscono infinitamente meglio, sarà che alla fine il blog è per quando ho voglia di scribacchiare, non di cazzeggiare.
E allora rimane, uno dei pochi punti fermi, a tenermi compagnia.
Una settimana ancora, dunque.
7 giugno 2009, oggi ho votato per la prima volta con una scheda elettorale diversa dalla mia storica "Italia Insulare". Nomi sconosciuti, facce sconosciute, seggio e sezione sconosciuta.
Mi sono sentito estraneo, ma allo stesso tempo emozionato, per la diversità della faccenda. Buffa coincidenza, anche mio fratello oggi ha inaugurato la sua tessera elettorale.
COsa mi succede, dunque?
perchè sempre schivo, schietto e poco coinvolto nelle imprese di sempre?
Vorrei poterli dire, vorrei poterlo scrivere, vorrei poterlo esprimere.
Mi basta una parola: mi annoio.
Il weekend è quasi un incubo, tra l'assenza di compagnia stretta e l'apatia domestica, cerco di fuggire quanto più possibile per non rimanere a pensare.
Ma a volte, passare tutto il giorno fuori stanca, e preferisco provare ad intrattenermi leggendo o scrivendo.
Voglia di cambiare, insomma.
Giugno.
Ieri ho ufficialmente deciso che per il compleanno mi regalerò un sax tenore e inizierò a suonarlo davvero. Anche a costo di rimanere in ufficio dopo che se ne siano andati tutti, per avere un ambiente sound/noise friendly. Si si, voglio.
Voglio perchè voglio conoscere gente, impegnarmi, rivivermi.
In attesa di trovare la mia sistemazione futura, che spero sia fuori dall'italia.
E quindi cerco di cambiare io, se gli altri non cambiano. Ci sto già provando con discreto successo, e quasi inaspettato. Mi piace vedere gente nuova, mi piace a volte rimanere in silenzio per apprendere nomi e situazioni diverse, lontane anni luce dalle solite uniche monotematiche battute.
Insomma, quello che oggi doveva essere un noioso giorno domenicale, ha avuto la sua bella parentesi (femminile, tra l'altro!) pomeridiana, e questo svago è quello che amo. Conoscere, imparare, vedere le diversità.
E con un bel sax tenore posso avvicinarmi a qualche gruppettino che, non facendo ska, usa i fiati solo come piccolo e lieve contorno, 2-3 note a canzone, niente assoli, niente passaggi impossibili, niente trafficanti di pinguini.
QUelli ci penserò io a farmeli da me.
Già mi faccio i flash, spero solo di arrivare a fine mese sia a giugno che a luglio, che tra affitto, rata della macchina e assicurazione, sti 2 mesi la vedo dura.
Ma in fondo, essere autosufficienti ha il suo enorme enormissimo vantaggio psicologico e morale. Ho tempo per farmi i conti, per ora mi accontento delle mie piccole fantasie.
Dai, TanoBanano, ti prometto che ti scrivo di più.
Forse forse la vena creativa rispunta
TB
Quello che pensava
Marcù
alle
18:41
0
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
martedì 21 aprile 2009
L'elegante edonista, alle 9 della sera
21.00
21 aprile.
E ho ricevuto la lettera dal comune di Torino.
Signore, signori.. sono torinese, nè.
Anni e cambiamenti, millemila luoghi posti persone ed esperienze..
l'anno scorso di questi tempi ero a madrid..2 anni fa alle prese con gli esami del poli.. 3 anni fa appena laureato di primo livello..
Troppa luce fuori, vorrei una birra.
Ma alla fine devo trovarmi qualcosa da fare.. e se il testamento del buffone adesso suona le sue ultime note (Zuzzie, quando vuoi ti mando la canzone) adesso mi rilasso con le mie note, o meglio con le mie frasucole sull'elegante edonista.
Che è un pezzetto interiore internale infernale inferiore interinale.
L'elegante edonista
Scalo tra le pagine del tuo diario
spunto all'improvviso
non ci riesci a cacciarmi via
accettami con onestà
Ti sembro strano, sconclusionato
ma questa non è altro che
la tua utopia
sogni la realtà
Non puoi scappare da ciò che è dentro te
sono l'elegante edonista
conservami raccoglimi ascolta i miei perchè
ma non bruciarti con la luna
uomo o donna che importanza ha
io mi muovo a naso
barcollo indago scruto i tuoi pensieri
segno a matita ogni lieve impurità
chiaro brillo dal confine della tua fantasia
carta su carta mi staglio giù dalla collina
riflettimi le spalle dentro un chicco d'uva
ma non lasciarmi senza titoli perchè
Non puoi scappare da ciò che è dentro te
sono l'elegante edonista
conservami raccoglimi ascolta i miei perchè
ma non bruciarti con la luna
TB
Quello che pensava
Marcù
alle
19:59
0
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
martedì 10 marzo 2009
Buffone...
Favole affrante e vuote di malinconia
Nebbia che affonda giorni e solidarietà
Ci dicon son precarie nuvole e utopia
Ma là nella metropoli sprofonda la realtà
Senza filtri nelle strade scende il buffone
Salta sopra i cocci di un’ormai sorda città
Non c’è spazio per compianto né moderazione
A chi ha straziato i suoi valori per cieca tranquillità
Non correte, non scappate via
Un giorno non può vivere senza la sua utopia
Non correte, non scappate via
Nel vago del benessere svendete la viltà
Tra voli disperati di fantasmi e falsi giorni
Non correte non scappate via
Svegliatevi pagliacci prima o poi
Come farete senza sogni
Certo un buffone non sarà di compagnia
Al vegliardo che coi sogni non sa più parlar
Per chi la carovana è ormai sfuggita via
Il prezzo dell’orgoglio è nell’errore sprofondar
Ma nelle poltrone armate di menefreghismo
Striscia un canto vuoto d’idee senza identità
Dicon “Non sarà poi male un po’ di opportunismo”
Grazie ma declino ho troppo a cuore la mia integrità
Non correte, non scappate via
Un giorno non può vivere senza la sua utopia
Non correte, non scappate via
Nel vago del benessere svendete la viltà
Tra voli disperati di fantasmi e falsi giorni
Non correte non scappate via
Svegliatevi pagliacci prima o poi
Come farete senza sogni
Signori spettatori
Un altro treno è ripartito
Io vi lascio il testamento di un amore dal sogno inseguito
Col sorriso ripartirò con voi
Avanti avvicinatevi e nel cuore nessuno si vergogni
Guardate guardate su non scappate via
Qui c’è un buffone armato di poesia che danza ancora coi suoi sogni
Quello che pensava
Marcù
alle
22:36
0
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
lunedì 9 febbraio 2009
Trafficante di Pinguini
Quando non so dove rifugiarmi, so che c'è qualcosa di applicato a vender tachipirina..ho processi distocastici alle 4 di mattina, domatore tra le pere al sempione ferroviere.
Chi lo sa?
Fischietto,
fischietto dentro il collo, quando si gonfiano le guancie e non si devono gonfiare, allargo la gola, stringo le labbra ed esce ancora un pò di suono.
Ma stavolta, che si fottano, io ce la sto mettendo tutta per non disturbare.
Pidirasta, mani in pasta, pecora casta.
Mangiatore di un terrazzo o malmenato se un nazista.
Insomma, la voglia di scappare torna a far danni, e lo fa sempre in modo da non farmene mai pentire troppo.
Quando fai la spesa da solo, in un paese di provincia, in mezzo a gente che non sa chi sei, e a cui non interessa.
Dispensi sorrisi, sperando di incrociare un carrello quantomeno favorevole.
Niente.
Ritiro l'euro finto dal mio, schivo le signorine della carta sconti con l'aria soddisfatta di chi ha già provveduto ad attrezzarsi, e vado diritto barcollando per la mia strada.
La mia strada è strada volpiano, poi un pezzo di via verdi, poi strada caselle.
Da lì si va al carrefour. E poi statale di Ceresole, raccordo Autostradale di caselle, tangenziale nord.
Nomi buzzurri, località impensate, ma che mi fanno riflettere.
E non posso non pensare a quelle mattine di 10 anni fa, a piedi per strada tra casa e la stazione di bagheria.. e quei deja-vu o cose simili (degli "a-voir", come abbiamo definito col francofono di famiglia) che avevo quando mi vedevo solo, sotto la pioggia in una grande città lontano da quelle 2 strade in croce, piene di traffico.
Torino, ancora lei.
Viverla in macchina rompe l'ultimo legame "turistico". COnosci le strade, perdi tempo nel traffico, imprechi contro gli automobilisti.
Cerchi di capire cosa ti stai perdendo mentre capita tutto questo.
Mah, la desolazione incombe, e mi ci vuole la palestra per dimenticarla.
Vorrei allenare il corpo, tornare a sentire i muscoli addominali, riavere fiato.
Si, vorrei.
Del resto, a casa che faccio?
davanti a sto computer, che è anche piccolo, e prima o poi me ne compro uno fisso. Tanto poi non m lo compro. Non me ne faccio niente. QUesto mi va più che bene, al pegigo mi compro un monitor esterno.
Dovrei lavorare per il cepu, arrotondare questo cazzo di stipendio, farmi 2 conti, pensare.
Pensare troppo fa male, poi.
E allora traffico pinguini.
Ma li traffico con la dovuta calma.
Tanto, le parole passano.
Passano sempre.
Passa il tempo e passerà, cento notti a ragionare..
chissà chi diventerà consigliere comunale! Passa il tempo e passerà, ogni giorno a faticare, e ora che sto per capire salta fuori il militare...
Per fortuna che sono stato esonerato dagli obblighi di leva.
Insomma, mi do un paio d'anni. Poi, se mi girano, me ne riscappo all'estero.
Boh.
Vorrei riscappare all'estero, vorrei.
Estranearmi dalla vita politica di merda di questo paese di merda.
Sentire estranei il Papa e Berlusconi, poter guardare un pò di tv senza il culto della morte dei telegiornali, o del pacchio buonista delle tv commerciali. Se voglio vedere donne nude conosco centinaia di siti porno, non passatemele in tv!
Trafficante di pinguini in tunisia, pornodivi in un asilo da dieci anni in carestia.
Ma ancora non son riuscito a calcolare la tangente della fame della gente.
Chi lo sa?
Quello che pensava
Marcù
alle
19:12
0
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
giovedì 8 gennaio 2009
Ice Fox
Ebbene si.
2009, anno del cambiamento.
Come al solito, troppa voglia di fare troppe cose.. che si divide in poca voglia di farne ciascuna singolarmente.
Ma alla fine il 2008 è andato bene... Erasmus, Lauree, Matrimoni, Patenti, Fox.
Fox.
La mia bella Fox, posteggiata qui sotto, tra montagne di neve e puttane metropolitane che me la custodiscono.
25 minuti per andare al lavoro, contro l'ora e 20 coi mezzi.. non me ne voglia il 46, ma in macchina è tutta un'altra cosa.
Genova.
E qui poso 2 o tre punti.
Autostrada, intemperie, bufere, neve.
E ora, comodo a casa. Con una marea di vestiti da risistemare.
VIaggio in nave, mare, da solo.
Vodka.
Ottima scelta.
Mi crogiolo nella mia solitudine, nel mio bordello, nella mia stanza.
E mi riscaldo con un incendio...
Questo è un incendio che non si può domare
Rumore ce n'è troppo dormire non puoi
Tu stai correndo però non puoi scappare
A chiacchiere sei forte ma non servirà
Dimmi cos'è
Che brucia dentro di te
Quell'ansia che sale
Quel senso dei giorni che fuggono via
Forse perché
Lei non è più li con te
A dividervi il tempo
Quel tempo che sai non ritornerà più
E poi non tornerà
e ti spieghi perché
Sei rimasto fedele
soltanto all'istinto
Che è dentro di teee
Ti sta seguendo ma non ti può acchiappare
Anche se poi ti prende fermarti non può
Starai più attento a ripetere l'errore
Il conto alla rovescia non si fermerà
Dimmi Che c'è
Ora ti senti spossato
E poi sconclusionato
E dalle gambe sale quel formicolio
Forse perchè
Il fumo è ancora tagliato
O quello che hai bevuto
E lei con un altro se né andata via
E poi non tornerà
e ti spieghi perché
Sei rimasto fedele
soltanto all'istinto
Che è dentro di teee
Ti stai incazzando ma cosa ci vuoi fare
Ora ti stai abbattendo capire non vuoi
E poi correndo ma senza più scappare
E troverai la strada la tua verità.....
Questo è un incendio che non si può domare
Rumore ce n'è troppo dormire non puoi
Tu stai correndo però non puoi scappare
A chiacchiere sei forte ma non servirà
Quello che pensava
Marcù
alle
20:22
1 hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
domenica 7 dicembre 2008
ed è bellissimo perdersi in quest'incantesimo...
Es un sentimiento nuevo che mi tiene alta la vita, la passione nella gola l'eros che si fa parola..
Le tue strane inibizioni non fanno parte del sesso: i desideri mitici di prostitute libiche, il senso del possesso che fu pre-alessandrino..
La tua voce come il coro delle sirene di Ulisse m'incatena, ed è bellissimo perdersi in quest'incantesimo, è bellissimo perdersi in quest'incantesimo..
Tutti i muscoli del corpo pronti per l'accoppiamento, nel Giappone delle geishe si abbandonano all'amore..Le tue strane inibizioni che scatenano il piacere: lo shivaismo tantrico di stile dionisiaco, la lotta pornografica dei Greci e dei Latini...
La tua pelle come un'oasi nel deserto ancora mi cattura, ed è bellissimo perdersi in
quest'incantesimo, è bellissimo perdersi in quest'incantesimo..
I desideri mitici di prostitute libiche, il senso del possesso che fu pre-alessandrin ..la tua voce come il coro delle sirene di Ulisse m'incatena, ed è bellissimo perdersi in quest'incantesimo, è bellissimo perdersi in quest'incantesimo..
Finirei con un simpatico "suca" a chi ascolta le merdacce del pop italiano..
E ora torno alla Fisica!
TB
Quello che pensava
Marcù
alle
11:46
0
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
domenica 30 novembre 2008
Il giorno di Don Camillo e Don Abbondio
Nonostante il titolo possa sembrare un pò così.... in realtà è del tutto "così".
Pochi gli organi sopravvissuti al pranzo di oggi.. Ma alla fine.. dopo n mesi, dopo mille mila giorni... ce l'abbiamo fatto.. e Tano Banano House ritorna ad essere il tempo dello scempio culinario.
Cosa c'entra don Abbondio? Beh, procediamo con ordine..
Protagonisti:
Antonella, Dario, Franco, Marco, Maurizio, Ninni, Paula, Tiziana... e ovvviamente, moi!
Che dire.. si comincia per sgranchirsi...
E come non riproporre le famose pizzettine da condire a piacere? La mitica "salsa meravigliosa"...il frullatore..
..il salame.. le melenzane... l'appello è quasi completo...
E il backstage è sempre democratico, tutti hanno un ruolo.. Il team della cucina lavora duro..
mentre gli altri prendono le ordinazioni sui condimenti..
La catena di montaggio riempe i pidoni..
... Ed ecco che si entra nella fase 2.. frittura..
Si frigge.. si prepara.. tutto è organizzato..
Si lavora, si fatica...
...per una tartina col salame! O con mille milioni di cose..
Ovviamente non restiamo all'asciutto... una testimonial d'eccezione...
... viuleeeeeenza!
.. si vedono...eccoli..
..ben innaffiati..
..Ed eccoci qui... foto di gruppo - 1
Foto di gruppo - 2
... Si vogliono bene...
... Ma c'è un'ultima bottiglia... ed è giunta l'ora.. lo zibibbo!...
Ma dopo sono iniziati una serie di discorsi in siculo/calabro/inglish che hanno portato un pò di miscugli generali.. da vladimir luxuria agli spacciatori di torino nord... e infine.. infine.. il succo della giornata..
"Ma tu l'hai presenti i libri di don Abbondio?"
La folla lo guardò attonita...
"DOn abbondio don abbondio...."
Silenzio in platea...
"Si si quello che era anche con l'altro.. Don Abbondio.. e Peppone!!!"
...
...
Silenzio in platea!
E anche questa è fatta!!
Alla prossima,
Tano Banano Live!
Quello che pensava
Marcù
alle
20:47
1 hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
lunedì 10 novembre 2008
Troppe cose, che in realtà non voglio nemmeno dire..
Si, troppe cose... forse perchè è giorno, e quandomai si scrive di giorno? no no... quindi già questo post parte col piede sbagliato... Certo potrei tapparmi nella mia stanza... potrei anche.. No, non vale la pena.
Uff.. niente, mi sembrava che avessi qualcosa di istantaneo per il mio caro Tano Banano.. e invece no.
Uhm... sempre i soliti dubbi, le solite palle.. a volte mi viene voglia di scappare.. infatti non frequento più siti di compagnie aeree.. che se trovo il lowissimo cost, farei subito una qualche cazzata viaggiatoria..
Il cd suona, il cd suona... ma non ne parlo.. almeno non ora.. Ho anche raccattato uno scanner, ma ci ho messo solo una ventina di minuti a farlo funzionare come stampante.. mentre il caro ubuntu per ora coglioneggia.. mi trovo su winzozz.. che dire.. la musica mi scorre di sottofondo.. e c'è pure sicopero dei mezzi, quindi niente giri. AL peggio passo in banca. Al peggio mi scarico un ebook. Al peggio vorrei volare via, maledizione.. vorrei quella sensazione, quella maledetta sensazione di stupore e meraviglia..
Si, come diceva AngeloFabio, Torino è una città per anziani.. Ma nessun progetto sul futuro. Non ancora. E poi diventerebbe un argomento troppo serio.
Cerco di combattere l'ossessione, cerco di non farci caso, cerco di non zurzurellare... difficile..
Beh, per ora ho deciso, mi scarico un ebook e leggo. E fanculo fanculo fanculo.
Prima o poi scappo. Per ora sono ancora qui.
E in effetti non è momento.. i prossimi weekend sono impegnati e ospitati. Una prima idea sarebbe quella di associarmi ad un clan di simpatici calabri tra cui il mio coinq, e volare a londra approfittando del lowcost.. Londra in generale non m'attizza, quindi posso andarci tranquillamente, senza correre il rischio di dire agli altri: andate, io resto qui.
D'altra parte.. mi rimane geochallenge.. Le pornoriviste continuano il cd, e diciamo che vanno accompagnando le mie parole.. traccia 4.. beh, troppe informazioni, poi mi si accusa di aver tolto la suspance...
Quasi quasi la cazzatina la farei pure... Massì.. di pomeriggio esco a piedi e faccio un girello..
Lo faccio? uhm.. dovrei comprare una poco di CD.. però non è malaccio come idea..massì.. che è anche più bello.. ora mi serve solo collezionare gli indirizzi... e poi mi investo questa ventina d'euri.. masterizzo cd skabrosi e li invio a destra e a manca.. così..
Cerco di distrarmi.. ho anche già in mente il libro da scaricarmi.. che nei paraggi non c'è nessuna libreria.. e se mi piace , me lo compro, per ora me lo cerco ollain..
Beh, alla fine qualcosa l'ho fatta, qualcosa l'ho scritta.. per ora pareggio con l'apatia, almeno fino alle 16-17, ora in cui si vede il pomeriggio.. non è ancora sera, e non c'è ancora necessità di tirare le somme della giornata.. Suvvia, per ora è tutto.
TB
Quello che pensava
Marcù
alle
11:59
1 hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
martedì 21 ottobre 2008
Perchè i tramonti son pupazzi da levare?
Insomma, mi affliggo di domande, o di dubbi in generale.
E' brutto continuare a disseminarsi di incognite il tracciato intorno. Ho appena rifiutato un posto di lavoro. Erano ben 1300 euro al mese. Si, ma di trattare armi per velivoli militari.. insomma.. non mi andava proprio..
Serco di inseguire un sogno, quantomeno vorrei trovarmi impegnato a discutere, iniziare e magari concludere qualcosa che mi esalti, che mi stimoli... che mi interessi, insomma.
E checchè se ne dica, i signori in giacca cravatta e psicologo (si si c'era lo psicologo!) che facevano tanto i superiori si son trovati a dirmi di si, ed io a dir loro di no.
Ogig un altro colloquio. Penso sia andato davvero bene, anche perchè li ho un pò stupiti. Parlopoco, ma quando parlo , tengo una intonazione quasi da diaframma, e poi coniugazioni verbali e proposizioni subordinate sono quello strascico da matematico che mi porto nascosto in una mente che ormai deve fare il lavoro dell'ingegnere.
Colloquio di gruppo, oggi, test iniziale.
Il mondo del consulting.
Alla fine mi sono accorto di aver preparato questo colloquio nel semestre spagnolo.. ecco cosa erano le imprese "consultora" di cui mi parlava il buon Agustin, quando simulava scenari allora inconcepibili ma adesso fin troppo reali.
E sono quindi stato addestrato a fareil consulente, quasi senza saperlo.. A inventarmi soluzioni e a portarle avanti, quasi senza rendermene conto. Ed ai miei colleghi puramente didattici, non li ho visti neanche. L'unico confronto l'avevo con chi è già stato nel mondo del lavoro.. ma è come avere esperienza avanzata, e questo un pò mi rassicura.
Più che altro, cerco di autoconvincermene. Adesso, lo stage alla vishay è quello che voglio fare. Venire a tu per tu col silicio, vedere se è proprio con lui che voglio giocare. Alla fine è come costruire ancora castelli di sabbia. Con un granello solo, magari.
Gli akkura suonano dalle casse ridicole di questo laptop, e io non so se andare a madrid lunedì. Devo sistemare fin troppe cose, ma una telefonata di Serena (quella della Vishay, appunto) potrebbe mettere tutto in pace. Dunque si, torno a Madrid.Tornerei.
L'unico neo, è che non incontro Fabio, che per motivi più o meno personali, torna in Italia il 25.
Quindi che fare? Chiedere asilo ad Effe? Effe è carina, graziosa, e soprattutto mi ha detto che al peggio mi ospita senza nessun problema... Certo, lei studia studia.. non vorrei..boh.. insomma, me la penso, tanto il biglietto a 15 euro l'ho comprato già, che non si sa mai..
Viola.
Continuo a cercare Viola, e mi diverto a vedere quello che gli altri interpretano. Chi ci va più o meno vicino, chi spara a raffica chi invece non lo vede ma lo chiede ugualmente.
Beh, solo una persona sa chi/cosa/come/quanto/perchè (soprattutto perchè) è Viola. Viola come la montatura di un paio di occhiali perduti, viola come il fiore, viola come la canzone degli Shandon.
Viola come un bel nome per una bambina, prima, e per una donna, poi.
Già.. Viola ed Alice.. per me 2 bellissimi nomi.. Ma cercando Alice si degenera nella nerrativa.. Viola invece è più sfaccettato.
Una volta aggiornavo il blog molto più spesso.. adesso sto ricominciando.. E penso di aver perso parecchi lettori.. pazienza, chi se ne fotte. Scrivo per me, mica per il castello di Arianna.
Anzi, di Aryanna.
Massì, prima o poi mi ci avventuro, un kebab come da racconto, e lo vado a trovare.
Una frase la penso, l'altra la scrivo.. Quindi a questo punto mi dedico ad altro..
Gli akkura mi stanno un pò prendendo.
L'altro giorno, aspettando all'Alenia per fare il colloquio poi rifiutato, mi ero inventatoun motivetto ska per la mia banda.. però poi l'ho fottutamente dimenticato.. maglio così, hanno altri problemi per ora.. le nuove canzoncine verranno dopo.
Che fare adesso?
Ho il viso triste, perchè mi sento ancora chiuso in un limbo un pò non ben definito. Se mi arriva sta cazzo di telefonata, domani, mi sentirei meglio. Molto meglio. Aver definito gli obiettivi mi aiuterebbe. E anche volare a Madrid, mi aiuterebbe. Volerei via, mi schiarirei tutte le idee. E poi pronto qui per lavorare.
A questo punto non so più..volevo parlare di pavoni di grandezza inusitata che si stagliano nel cielo di bangkok..
Ma prima vorrei trovare risposta al quesito sui tramonti.
So che non ci passa nessuno, quindi non ipotizzo nemmeno altre risposte.
Il klezmer o come cacchio si chiama (genere akkura, immagino) alla fine però porta anche un pò di tristitudo.. per cui non so che sentirmi.. Ma è tantissimo che non mi sento qualche song skabrosa...
Massì.
Mi do al cazzeggio.
TBZ
Quello che pensava
Marcù
alle
17:08
4
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
lunedì 13 ottobre 2008
Tano Banano Zurzù
Torino. Il "mio" letto, la "mia" stanza. Troppe virgolette.
In fin dei conti, la mia vita.
Torino, si torna.
Stavolta, come ai vechi tempi. Si saluta a casa e ci si rimanda a Natale.
Voglie diverse, non quelle di finire un rigo, ad esempio. Nonostante con un pò d'impegno possa comunque riuscirci. Ordunque, Torino again.
O meglio, otra vez.
Mi manca Madrid. Cosa mi manca? Mi manca il culto della canha (sono su windows, non ho la egne) e della tapa..Mi manca la effe. Effe come follia, effe come fobbio, effe come effe. Effettivamente, tornarei volentieri, e presto ricalpesterò l'ispanico suolo, per promessa e per desiderio. Spero da lavoratore.
Non la effe di futuro, che non voglio star qui ad ipotizzare, diagnosticare e preventivare. Non m'interessa poi tanto.
Si riprende, quindi, senza pattini ma con una voglia di viaggiare che forse prima si limitava alle rotaie continentale, e che invece adesso prende alcune ali straniere, nordiche, orizzontali, oblique.
Cercare, scoprire, tu che cosa sei?
Forse la voglia di cambiare la routine piemontese, quella che ti obbliga a tornare a casa alle 23, come ultimatum. Vita torinese, vita condivisa. Nuovo coinquilino.
Sembra simpatico. Le evoluzioni le commenterò come al solito, anche se per adesso vorrei vedere le mie di evoluzioni, quelle che dovrebbero portarmi a smuovere qualcosa di interessante.
Ancora non trovo nulla, forse sarà per colpa della musica, che cerco di innovare e riscoprire, non senza qualche difficoltà. Ma sta per arrivare l'inverno, e lui mi aiuta sicuro.
Ska.
Mi manc ail mio sax. Non che lo sapessi suonare troppo, ma mi manca il sapore dell'ancia, e i fischi altissimi.
Voglia di cambiare, voglia di cambiare.
Operazione dimagrimento, per adesso.. seguirà l'operazione palestra, e poi sempre e comunque l'operazione viaggi.
Uno alla volta, Madrid aspettami!
Quello che pensava
Marcù
alle
22:34
1 hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
giovedì 18 settembre 2008
Dott. Ing. Magistrale Tano Banano!
Mi hanno detto che la pagina dei ringraziamenti della mia tesi somiglia ad una pagina del mio blog.
Allora, la copioincollo qui, come pietra miliare e come degno punto da cui ricominciare una nuova vita. Da studente a disoccupato.
Signore e signori, pinguine e pinguini, ecoc la parte più interessante della mia fottutissima tesi, i ringraziamenti:
Grazie.
Trovarsi ringraziati all'interno di una tesi in inglese che parla di un modem, forse non è il massimo. Però è l'unico posto in cui posso dire ufficialmente "grazie" a tutte quelle persone che in un modo o nell'altro mi hanno aiutato a scrivere questa tesi. Infatti, se la si intende come fine del percorso formativo che mi ha fatto conoscere Torino, il Politecnico e tutta la gente che vi orbita intorno, allora forse un posto tra questi ringraziamenti assume un significato diverso. Ringrazio quindi i miei colleghi più stretti, Tiziana in particolare, con la quale ho condiviso praticamente tutto il biennio di studi qui al Politecnico ma anche momenti di sano svago alla scoperta di questa città che ci ha visto entrambi ospiti da settembre 2006. Tesine, progetti, presentazioni, sia di presenza, sia a distanza: è riuscita a sopportare me e il mio carattere. E con lei tutta la squadra di colleghi (italiani e non) che ho conosciuto qui. Con chi condivido la passione per i gelati o per il cibo, per la musica o per i computer, per l'ispanità o per la sicilianità: tutti mi hanno arricchito in un modo o nell'altro. Gracias también a Fabio, mi compañero de piso de mi estancia en Madrid en los 5 meses Erasmus, que han visto nacer este proyecto. El muchas veces me ha dado maneras de ponerme en pie otra vez después de haber caido, o maneras de dejarme caer borracho cuando estaba demasiado tiempo en pie pensando. Siguendo nuestras conversaciones sin logica, dandome "stupefacenti cariche di autostima". Gracias a el, y a todos mis compañeros Erasmus de todas las partes de Europa.
Ringrazio chi mi è stato vicino-ma-lontano, Valeria, e ha sopportato i miei momenti di stress puro. Studiare mi rende insopportabile, ma forse con questa tesi è finito quantomeno lo stress didattico. Viaggi Torino-Roma e Madrid-Roma studiando, pezzi di tesi scritti in una biblioteca di Lettere e Filosofia, all'università "La Sapienza" di Roma: la tesi è anche questo. Il sostegno continuo, la fiducia, sono stati alla base di tutto e non potrò mai dirle veramente "grazie".
Infine la mia famiglia, che mi ha sostenuto sorretto e sostentato in questo biennio Torinese/Ispanico, e senza il cui fondamentale appoggio morale non avrei potuto nemmeno iniziare questa Laurea Magistrale che sta adesso per concludersi. Grazie a mia sorella e alla mia nipotina Matilde, che non mi hanno fatto praticamente studiare nulla nei brevi periodi in cui sono tornato a casa, ma meglio così!Grazie a mio fratello per la sua musica e per la compagnia che mi ha tenuto sia a Torino, sia a Madrid. Grazie mamma, grazie papà per avermi permesso una carriera di studi senza nessuna preoccupazione. Grazie per avermi sorretto e incoraggiato nei momenti di più grande difficoltà. Grazie per avermi permesso di venire a studiare a Torino, grazie di tutto davvero. Questa tesi è soprattutto per voi. E' la seconda che vi regalo, spero che basti.
Tano Banano
Quello che pensava
Marcù
alle
00:41
1 hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
martedì 26 agosto 2008
NOn è un nuovo post.. spero non sia l'ultimo
Non ce la faccio più.
Mi sento abbandonare a poco a poco, maledizione..
Maledico il giorno in cui ho scelto di fare la tesi in erasmus..
a presto.
TB
Quello che pensava
Marcù
alle
16:25
0
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
mercoledì 21 maggio 2008
Convergenza
Un post..
Quanto tempo..
Oggi mi sono svegliato così, con la voglia di scrivere un post..
Si si lo so, in questi mesi sto scrivendo quasi una volta al mese.. ma che posso farci, per ora l'ispirazione ha lasciato il posto a mille pensieri vari e disparati..
Ho ripreso a suonare la chitarra, e la suono molto meglio di prima..ho ripreso ad ascoltare ska (non avevo mai smesso).
Sono stati fino ad ora dei mesi di oscillazione, specie per quanto riguarda la tesi.. che mi ha visto sfiorare l'esaurimento nervoso.. ormai sono fermamente convinto che entro fine mese la finisco. Ma non voglio manco parlarne..perchè m'innervosisce del tutto.
QUi la vita scorre tranquilla, a parte qualche problema con il mio modo piuttosto casual di vestire che spesos non raggiunge i requisiti minimi per entrare nei "bar" o nei posti del cazzo che frequentano un pò tutti. A me non importa, perchè comunque ho tutto un panorama di bar a sfondo musicale /locali che anche se non mi fanno fare le 6 di mattina, mi permettono comunque di divertirmi. Dovrò però comprarmelo, un paio di scarpe un pò più "serie", una camicia e una similgiacca... in modo che se la facciano a rotolini e se la caccino loro-sanno-dove. Però sono ancora indeciso..
Questione esami. Bellissima.
Giovedì scorso il professore ci invia la "evaluaciòn" continua, ovvero i voti relativi alle nostre "performance" di presentazione durante tutto il corso. I voti sono in decimi, e c'è qualche 9, qualche 8.. poi un paio di 7 e molti intorno a 6.5 <-->5.
Io ho preso 7. Da un lato dico "buono!" subito dopo penso che 7/10 sono 21/30, ovvero na meerda! Penso subito di inviare una mail al prof, ma non lo faccio per dire "vabè, che devo fare, il pillicuso?" . Lunedì (l'altroieri) ultima lezione, gestione dei conflitti. Tutto si apre con una polemica sui voti dati, e il prof si basa anche su 3 email inviate da 3 miei colleghi con meno scrupoli di me..
La lezione evolve, tra telefonate a colleghi non venuti per "protesta", e analisi delle situazioni e dei comportamenti conflittuali..
Finisce la lezione, e io chiedo al prof di parlargli un momento.. lui mi previene dicendomi "mi aspettavo una tua mail. tutto quello che hai da dirmi, dimmelo per mail". Morale della favola? RIporto la mia email e poi la sua risposta.. su.. non è difficile tradurre dallo spagnolo.. il senso lo si afferra, spero:
-----Original Message----------
From: Marco Pellitteri [mailto:moltiplicare3@gmail.com]
Sent: lunes, 19 de mayo de 2008 18:27
To: Agustin Capilla (capilla)
Subject: Una reflexion sobre las notas
Estimado profesor Capilla,
no le he enviado este correo antes de la clase de hoy, porqué nunca he opinado sobre la evaluación de un profesor. Pero como tengo que expresar lo que pienso sobre las notas, voy a hablarle con toda sinceridad.
Despues de 4 meses de presentaciones y de comentarios no negativos me parecía de estar a un nivel más alto que un 7.
Si para alguien no es una mala nota, para mi sale como un 21/30 (en Italia tenemos las notas en 30) y no me cae bien. Claro, sé que haciendo el examen final puedo subirla, pero confiaba en una valuación que tuviese en cuenta las dificultades de preparar y presentar en una lengua que no es la mia. O, mejor, en 2 lenguas como algunas que hice en inglés para presentarle en este idioma, y con la mente fijada en el español, le aseguro que es una dificultad "switchar" el cerebro sin empezar las frases en inglés, poner palabras españolas y terminárlas en italiano (por esa razón puse las 3 banderas italiana, americana y española en las trasparencia "preguntas" en las que hice en inglés). Sé que fue una elecciòn mia la de decidir de hacer exámenes en español, pero por cuanto español pueda conocer, nunca será como si fuese mi lengua madre, en el sentido que a veces no obstante me las preparese antes, siempre me faltaba aquel vocabulario de sinónimos y de verbos que en 4 meses no se puede conseguir tener.
Y como en el ultimo més el dia antes de una presentacion mia (o la mañana misma) siempre me ha dicho qué no tenía necesidad de verme presentar porqué tenía las ideas clara sobre mi valor también después que le haya enviado mi autoevaluación donde se podía ver mi objectivo de no solamente "aprobar" sino de coger una óptima nota, no le digo que me esperaba un 10 por evaluacion continua, claro, sino un 8.5 - 9 en este campo qué conozco solamente desde febrero y en cuyo me he fijado pienso mas de los otros para enterarme mas pronto que podía, siempre buscando ventanillas donde poner mis conocimientos de electrónica por los demas (por ejemplo el "wire bonding" sobre el cableado, algun detalle mas electronico en RFID, o CPD...)
De toda manera, también con un 9 habria venido a hacer el examen, por 3
razones:
1) es un examen en español. ultimo examen de mi carrera universitaria, y no puedo faltar.
2) es un examen con ordenador y internet, y (como he aconsejado a alguien en clase que no queria venir el viernes), cuando me pasarà otra vez de hacer un examen parecido?
3) tambien con un 9/10, seria como 27/30 y como no sé la conversion de las notas y mi media es de aproximadamente 28.5/30, quiero estar seguro que no me la haga bajar.
Entonces, nos vemos el viernes tambien para saludarnos y para rengraciarla de esta asignatura tan rara e interesante que me ha hecho ver las cosas en manera un poco menos tecnica y mucho mas real.
Saludos
Marco
E lui cosa mi ha risposto?
ola Marco,
Si , tu nota claramente es mas alta. Como os he dicho, he querido 'provocar la negociacion' en alguno de vosotros.
Debido a la buena relacion que hemos mantenido durante el curso, esperaba, o bien un email, o bien un acercamiento "cooperativo" como el que has hecho.
Perfecto por mi parte.
Si llevas un 9.5 de media es que eres un fenomeno !
Tendras tu 9.5. Te lo has ganado.
Dime si estas de acuerdo.
Saludos / Best Regards
Agustin
Mi pare abbastanza chiaro!!
Quindi, chiudo dicendo che torno in sicilia sabato, e che per chi volesse vedere foto nuove, sto migrando questo su facebook, che è più pratico di un blog per quanto riguarda le foto.. MEtterò presto dei link relativi agli album .. però se vi fate facebook è anche meglio!
CIau
TB
Quello che pensava
Marcù
alle
10:45
2
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
domenica 20 aprile 2008
Fobbio, il mio compaño di piso
"Il mio oroscopo lo fa un genio"
Queste sono le tipiche frasi che accompagnano le mie giornate in compagnia di Fobbio.
Fobbio è il suo nome d'arte, il soprannome che gli ho unilateralmente affibiato (o affobbiato) e che ormai si è tenuto.
E' un fobbio, con la f minuscola come se potessi classificarlo come "uno dei fobbi", ma sono sicuro che persone bizzarre come lui ce ne sono poche.
Quando parla, sembra quasi che reciti, e riesce anche a recitare con se stesso, cercare di autoconvincersi ad alta voce e ripetersi più volte le stesse frasi (tipico è "sono incazzato, sono incazzato...").
Fuma, e questo deporrebbe a suo sfavore. Però ha tantissime qualità, non ultima l'amore comunque per la lingua italiana e l'attenzione alle piccole particolarità; non avrà uno spagnolo da famiglia reale,però riesce a farsi capire.
La nostra storia è relativamente recente, l'ho conosciuto meno di tre mesi fa, eppure sembra quasi che ci siamo trovati. Se volessi provare ad iniziare una descrizione, non saprei proprio da dove cominciare, nel senso che potrei provare a dipingerne i tratti salienti solamente traendo spunto dalle sue innumerevoli citazioni (spesso proprie - si autocita) ma non sarebbe la stessa cosa: viverle in un contesto definito le rende uniche, e la nostra storia quasi da film gay è una di queste.
Già, perchè qui con la scusa che sono tutti "di mente aperta", spesso le battutine fioccano e vista l'aridità dei maschi centroeuropei, noi italiani rimaniamo comunque il centro dell'attenzione anche se giochiamo a fare i froci. Non è abituale, chiaro, però questo giochetto l'ha anche aiutato a portarsi a letto l'ennesima donna. Si perchè lui è parte integrante dell'atto sessuale, vive per andare a letto con le donne. Qualsiasi lingua, razza o tipo va bene,purchè sia bella. CI prova gusto, si sfida ogni giorno e in questo ha molto successo.
Io sono a volte parentesi marginale (esterna, ci tengo a sottolineare) delle sue trame che con tanta paziente impulsività riesce a ordire pur di condurre due cosce due tette e tutto il resto nella sua stanza.
Parentesi attiva, comunque, e spesso mi trovo complice.
Esclama, pensa e parla.
Fobbio non è solo sesso donne e alcool, nonostante a prima vista possa apparire questo il suo patrimonio personale. Riusciamo ad avere discorsi anche abbastanza profondi, spaziando da una spiritualità del sesso a ragionamenti politico religiosi, per affondare e affondarci nella filosofia spicciola.
Filosofia da bar, da caña y tapa, da semplice scambio di idee tra 2 persone con un minimo d'intelletto.
Si, chi mi conosce bene sa che questa può essere una affermazione pesante, in quanto la mia rigida chiusura mentale a livello di "persone degne e indegne" mi porta spesso a considerare inferiori quasi la totalità degli altri ragazzi, e l'avere invece ammesso la presenza di un intelletto riconosce a Fobbio la sua unicità.
Ma poi, ha un computer rivestito in legno, lavora per secondlife, e sta al suo giubbotto come linus sta alla sua coperta; proprio ieri gli ho domandato "ma perchè stai in casa col giubbotto?". MI ha guardato quai sbigottito dall'avvietà della risposta, e col suo tono da attore professionista mi ha risposto serafico "Perchè mi piace!".
Beve, e molto anche.
Nonostante questo periodo sia stato burrascoso, si è spesso abbandonato ai legami chimici tra carbonio idrogeno e ossigeno messi in modo tale da farci chiamare alcool. Impazzisce per le donne, ed è capace di invitarne una quantità invereconda a cena in casa, solo per portarsene a letto una, e lasciando perdere tutte le altre.
E' generoso. Tanto. Troppo, a volte.
Non ha il benchè minimo senso del denaro, e non esita a offrire cocktail, pranzi, cañas o qualsiasi altra cosa possa giustificare un pò di vita in più passata in compagnia.
Dalla mia spesso gli faccio da consulente, da guida spirituale. Si, più volte mi ha detto che sono il suo grillo parlamte, e alla fine questo piccolo ruolo di contorno mi piace pure. Ha una foto ufficiale, un facebook popolatissimo e uno spirito di creatività impressionante.
Insomma, è un fobbio. Anzi, è proprio Fobbio!
Vorrei aggiungere tante altre cose, però adesso ho le falangi stanche.
No, in realtà dobbiamo andare a fare un puttan-tour a calle de la montera, caña e poi a casa.
Saluti
TB
Quello che pensava
Marcù
alle
20:57
3
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!
martedì 15 aprile 2008
Lutto Nazionale
Che dire?
Che scrivere?
La sinistra italiana è ufficialmente scomparsa, il senno degli italiani è deceduto dopo gravi segni di peggioramento, la decenza verrà presto sotterrata.
Lutto nazionale quindi.
Aspettando di vedere presto le cosce di Michela Vittoria in giro per le tv, che non saranno eccezionali ma sempre meglio di Bondi, Maroni, Bossi e Berlusconi!
Quello che pensava
Marcù
alle
12:29
0
hanno detto: "Oh, Tano.. ". Dillo anche tu!

